Guida pratica

Il cliente non paga: come recuperare un credito

Dalla prima lettera al pignoramento, i passaggi che servono e gli errori da evitare.

Aggiornata a ottobre 2026 · Avv. Davide M. Schiaffino

Una fattura scaduta da qualche settimana è un fastidio. Una fattura scaduta da mesi è un problema che tende a peggiorare: il debitore paga prima chi lo incalza, e il tempo lavora contro chi aspetta. Ecco come si procede, passo per passo.

1. Mettere in ordine le carte

Prima di muoversi conviene raccogliere tutto ciò che prova il credito: contratto o conferma d'ordine, documenti di trasporto, fatture, scambi di email in cui il debitore riconosce il debito o chiede tempo. Più la prova è scritta e completa, più la strada è rapida.

Conviene anche una verifica preliminare sul debitore. Una visura camerale dice se la società è attiva, in liquidazione o già coinvolta in una procedura concorsuale. Non serve spendere per un'azione contro chi non ha nulla da pignorare, o contro una società per la quale si deve invece presentare una domanda di insinuazione al passivo.

2. La diffida dell'avvocato

La lettera di messa in mora, inviata per PEC o raccomandata, intima il pagamento entro un termine breve. Spesso basta: molti debitori pagano quando ricevono la prima lettera di un legale. La diffida serve anche a interrompere la prescrizione e fissa formalmente l'inadempimento.

3. Il decreto ingiuntivo

Se il debitore non paga, il creditore chiede al giudice un decreto ingiuntivo: un ordine di pagamento che si ottiene senza un processo vero e proprio, sulla base della prova scritta. Per le imprese bastano di regola le fatture e l'estratto autentico delle scritture contabili.

In alcuni casi, per esempio quando il credito risulta da un assegno, da una cambiale o da un documento sottoscritto dal debitore, il giudice può concedere la provvisoria esecuzione: si può procedere subito al pignoramento.

Il debitore ha in genere quaranta giorni dalla notifica per opporsi. Se non lo fa, il decreto diventa definitivo.

4. Il pignoramento

Con il titolo esecutivo si notifica l'atto di precetto, che dà al debitore dieci giorni per pagare. Poi si procede al pignoramento: dei conti correnti e dei crediti che il debitore vanta verso terzi (pignoramento presso terzi), dei beni mobili o degli immobili. Il pignoramento presso terzi è spesso il più efficace.

Interessi e costi tra imprese

Nei rapporti tra imprese, e tra imprese e professionisti, sui ritardi di pagamento si applicano gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. n. 231 del 2002, pari al tasso di riferimento della Banca centrale europea aumentato di otto punti. Il creditore ha diritto anche a un importo forfettario di 40 euro per i costi di recupero, oltre al risarcimento delle spese ulteriori. Per un primo calcolo potete usare il nostro calcolatore degli interessi di mora.

Quanto tempo c'è

Il termine ordinario di prescrizione è di dieci anni, ma molti crediti si prescrivono in tempi più brevi. Meglio non contarci e farlo verificare subito.

Avete un credito da recuperare?

Mandateci l'elenco delle fatture insolute e i dati del debitore: vi diremo quale strada conviene e quanto costa, prima di iniziare.

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Questa guida offre un'informazione generale e non sostituisce un parere sul caso concreto. Le norme e i termini possono cambiare: per una valutazione della vostra situazione contattate lo Studio.

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