Guida pratica

Ho ricevuto un decreto ingiuntivo: cosa fare

Quaranta giorni per decidere se opporsi, trattare o pagare. Come usarli bene.

Aggiornata a ottobre 2026 · Avv. Davide M. Schiaffino

Un ufficiale giudiziario, o una PEC, vi ha consegnato un decreto ingiuntivo: un giudice vi ordina di pagare una somma. La prima regola è semplice: non lasciarlo in un cassetto. Il tempo per reagire è breve e, una volta scaduto, non si recupera.

Quaranta giorni

Il decreto si può contestare con l'opposizione, che va proposta di regola entro quaranta giorni dalla notifica. Il termine è più lungo se si è notificati all'estero. Durante il mese di agosto i termini processuali sono sospesi.

Se non ci si oppone in tempo, il decreto diventa definitivo: non si potrà più contestare il debito, anche se c'erano buone ragioni per farlo.

Cosa succede con l'opposizione

L'opposizione apre una causa ordinaria in cui chi ha chiesto il decreto deve provare il proprio credito, e chi si oppone può far valere le sue ragioni: pagamenti già fatti, merce difettosa, prestazioni non eseguite, importi sbagliati, prescrizione.

In alcune materie, come contratti bancari, locazione e condominio, la legge prevede un tentativo di mediazione dopo che il giudice si è pronunciato sull'eventuale esecuzione provvisoria del decreto.

Se il decreto è "provvisoriamente esecutivo"

Se il decreto lo dice, il creditore può pignorare subito, anche durante i quaranta giorni. Con l'opposizione si può chiedere al giudice di sospendere questa esecutività, quando ci sono gravi motivi.

Opporsi o trattare?

Non sempre conviene fare causa. A volte il debito è fondato e la strada migliore è un accordo: una dilazione, uno sconto, un piano di rientro. Ma la trattativa si fa meglio con i termini ancora aperti, perché il creditore sa che l'opposizione è ancora possibile.

Cosa fare subito

  • annotate la data esatta in cui avete ricevuto l'atto;
  • conservate la busta o la ricevuta della PEC;
  • radunate contratti, fatture, pagamenti, email e contestazioni scritte;
  • parlate con un avvocato nei primi giorni, non negli ultimi.

Avete ricevuto un decreto ingiuntivo?

Inviatecelo con la data di notifica: lo esaminiamo e vi diciamo se conviene opporsi, trattare o pagare.

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Questa guida offre un'informazione generale e non sostituisce un parere sul caso concreto. Le norme e i termini possono cambiare: per una valutazione della vostra situazione contattate lo Studio.

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